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9 ottobre 2009
Acqua Alcalina Kangen: Un Test per la vita
Approfitto della opportunità che mi offre il mio blog per testimoniare un test “incredibile” secondo alcuni amici miei, ma che sto portando a termine con successo.
Chi ha dato una occhiata recentemente alla mia Home Page avrà sicuramente notato che ho pubblicato questo link:
www.acquakangen.org
Sono infatti rimasto colpito da una presentazione a cui ho assistito la scorsa estate relativa alle caratteristiche incredibili dell’acqua alcalina prodotta da una piccola apparecchiatura tecnologicamente all’avanguardia.
Si tratta della Levoluk SD501 della Enagic che produce acqua alcalina Kangen,l’unica acqua alcalina con marchio registrato al mondo.
Non mi dilungo qui sui dettagli della presentazione, ma furono tali da convincermi che stavo veramente assistendo a qualche cosa di eccezionale.
Di lì ad acquistare la macchina il passo è stato breve.

Poi ho cominciato a pensare come potevo fare per avere una conferma scientifica a quanto affermato da scienziati di fama anche in libri già tradotti in italiano come per esempio “Invertire l’invecchiamento”.
Dopo circa un mese che bevevo l’acqua alcalina e mi sentivo bene ho pensato che io ero un iperteso da oltre 20 anni, e secondo quanto scritto nelle specifiche tecniche della macchina, l’ipertensione arteriosa era tra le condizioni croniche che potevano essere sconfitte dall’assunzione continua e regolare di acqua alcalina.
Allora ho deciso di andare a parlare con il medico (Primario Cardiologo) che mi seguiva da anni e che mi aveva messo a posto la pressione arteriosa con un dosaggio pressochè perfetto di pillole da prendere tutti i giorni.
Gli ho chiesto se era disponibile a seguire scientificamente il test che volevo fare per liberarmi dalla schiavitù dei farmaci senza pregiudicare la mia salute che era fortunatamente a posto.
Lui ha accettato e da quel momento ho seguito scrupolosamente le sue indicazioni fino ad arrivare a oggi, ultimo giorno fissato per la conclusione dell’esperimento.
Sono molto contento di poter affermare che oggi, dopo due mesi esatti di trattamento quotidiano a base di acqua alcalina (tra 1,5 e 2 litri /giorno), la misurazione della mia pressione arteriosa si è confermata entro limiti assolutamente normali.
Per scrupolo il medico non ha voluto considerare chiuso l’esperimento perchè ritiene di dover attendere ancora 15 giorni senza che io assuma assolutamente alcuna pillola prima di rimisurare i miei valori pressori.
Al di là della giusta cautela del medico, io sto vivendo un momento di euforia perchè ho avuto la conferma di quello che avevo pensato quando ho deciso di comperare la macchina.
In pratica posso essere veramente utile ad un grande numnero di persone che vivono quotidianamente con la schiavitù dei cibi e delle situazioni acide che alimentano lo sviluppo dei radicali liberi, i nostri nemici che ci portano all’invecchiamento.
Sarà mia cura continuare la relazione sul mio test sul mio sito.
Al momento non ho fatto il nome del medico perchè non considerando terminato l’esperimento non sarebbe stato corretto coinvolgerlo; penso tuttavia che non ci saranno problemi a rivelarlo a test terminato.
Non ho difficoltà invece a darvi il link del sito dove sto promuovendo la conoscenza di quanto mi sta capitando con molti dettagli sulle caratteristiche sia della macchina che dell’acqua.
L’essere un chimico, anche se non più di primo pelo, mi ha aiutato nella comprensione della cosiddetta chimica dell’acqua.
Chi fosse interessato mi può chiedere un e-book con molti dettagli chimici che narra i benefici derivanti dall’uso continuato di acqua Kangen per ciascuno di noi.
Mi potete scrivere direttamente usando questo indirizzo: giancarlo.acquakangen@gmail.com , indicandomi i vostri estremi solo per la necessità dell’invio. Non è stato inserito nella documentazione che viene distribuita gratuitamente a tutti perchè un po’ ostico per via della chimica. Resta comunque disponibile a richiesta gratuitamente.
Fra 15 giorni un aggiornamento sull’esito finale del test.
Grazie per la vostra attenzione.
20 maggio 2009
Eccoci arrivati alla parte parte finale del convegno riservato dalla moderatrice alle Domande e Risposte del pubblico che ha seguito tutti gli interventi. Molte delle domande sono perfettamente attuali ancora oggi e le riportiamo perché danno un grosso aiuto alla comprensione del fenomeno esaminato in questo ottimo convegno.
MODERATORE
Elena Chiadò Fiorio
Credo che non ci fosse modo migliore per concludere gli interventi. Al di là dello spirito, è vero che i sociologi sono più simpatici degli aziendalisti, troppo attaccati ai numeri, troppo condizionati.
Ringrazio il professor De Masi e dó l’avvio al dibattito invitando coloro i quali abbiano qualche curiosità, a porgere le domande.
DOMANDE E RISPOSTE
DOMANDA:Non è sufficiente la promozione attraverso i venditori?
Martine Heines
E’ vero che Amway non fa pubblicità nelle riviste, perché siamo consapevoli che la migliore pubblicità siano i nostri venditori e i clienti soddisfatti. Ma, come menzionavo, siamo interessati a sostenere alcune iniziative dei paesi in cui operiamo e ad associarci nell’interesse dei nostri incaricati. Continua »
20 maggio 2009
IL PUNTO DI VISTA SOCIOLOGICO
Domenico De Masi
(Università “La Sapienza” di Roma)
Sono sempre più attratto da Amway non solo perché ha uffici meravigliosi con tante belle ragazze, non tanto per amore verso Amway, quanto per odio verso l’azienda tradizionale.
Sono convinto che l’azienda tradizionale sia finita. Una struttura nata per operai analfabeti, emigrati negli Stati Uniti alla fine dell’Ottocento, non può reggere ancora a lungo con dipendenti alfabetizzati, colti, che hanno opportunità di viaggiare, che si muovono, che hanno un’autonomia, che non sono più disposti a tollerare la disciplina propria delle grandi imprese. Credo che imprese come la Fiat abbiano fatto il loro tempo. Il fatto stesso che siano costrette a ricorrere alle rottamazioni per sopravvivere, mostra che qualcosa non va.
L’importanza che, secondo me, ha il tipo di vendite qui descritto in modo così particolareggiato e con tanti esempi, è dovuta al fatto che esso si adatta molto di più alla società post-industriale.
L’umanità ha attraversato tre grandi fasi produttive. La prima, durata molte migliaia di anni, centrata sull’agricoltura e cioè sulla produzione di beni agricoli, in cui il potere era in mano ai proprietari terrieri. Poi, alla fine del Settecento e nell’Ottocento, si è sviluppato un nuovo modo di produrre, molto più dinamico, molto più fecondo: il modo di produzione industriale, centrato soprattutto sulle fabbriche e sulla produzione di beni materiali (frigoriferi, automobili e via di seguito). La società industriale non ha fatto a meno dei prodotti agricoli, ma degli agricoltori -, sostituendoli con concimi chimici, trattori automatici ed altre protesi meccaniche. Ora è in corso una terza fase, quella della società post-industriale, basata soprattutto sulla produzione in grandi serie di servizi, di informazioni, di estetica, di valori, di tutti quei beni impalpabili che consentono la diffusione del benessere. Continua »
20 maggio 2009
Continua la nostra lettura degli atti del convegno del 13 maggio 1998 organizzato dalla Facoltà di Economia della Università di Torino sul Marketing Multilevvo, meglio conosciuto come MLM. Oggi ci occupiamo dell’intervento del Dr. Leonardo Falduto che affronta l’aspetto organizzativo aziendale .
MLM: FLESSIBILITÀ E ASPETTO ORGANIZZATIVO
Leonardo Falduto
( Dipartimento di Economia Aziendale – Università degli Studi di Torino )
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Ho affrontato il tema del MLM da un punto di vista organizzativo considerandolo come una novità, ignaro della tipologia organizzativa di aziende che si occupano di proporsi sul mercato con queste modalità. Ho scoperto progressivamente, e ho tentato di sintetizzarlo in lucidi, che il modello organizzativo non è nuovo, né privo di fondamenti nell’ambito della teoria organizzativa.
Mi rivolgo in particolare agli studenti, pensando a Minzberg che ha tratteggiato chiaramente il modello organizzativo cui riferirsi.
Il MLM, anche se è sconosciuto al grande pubblico, specie in Italia, sicuramente dal punto di vista dei fondamenti organizzativi non è improvvisato, ma creato con una tipologia e una configurazione organizzativa particolare, quella che Minzberg chiama “missionaria”.
Il menù che cercherò di svolgere è strutturato secondo sei punti. Continua »
18 maggio 2009
MODERATORE
Elena Chiadò Fiorio
Il Dottor Richard Berry, che fa parte di un’associazione del Regno Unito sulla vendita diretta (DSA), a cui dò la parola, illustrerà l’esperienza del Regno Unito, che è più consolidata di quella italiana.
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MLM:
L’ESPERIENZA DEL REGNO UNITO
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Richard Berry
(Direttore United Kingdom DSA)
Nella mia presentazione vi spiegherò come e perché si è sviluppato il Marketing Multilivello nel Regno Unito, e concluderò con una analisi della più recente legislazione britannica relativa a questo settore di attività, indicando in particolare il sostegno che il governo britannico riconosce oggi alle aziende serie che operano nel settore del Marketing Multilivello.
Vorrei iniziare inquadrando il Marketing Multilivello, o MLM, nel contesto delle vendite dirette in generale.
La vendita diretta è un metodo del Direct Marketing in cui il fornitore di beni e servizi evita di passare attraverso i grossisti e i tradizionali punti di vendita al dettaglio e offre i propri prodotti direttamente al consumatore, tramite un’organizzazione di vendita diretta. Continua »
18 maggio 2009
Pur potendo sembrare superato dai fatti successivi (promulgazione di una legge specifica per la
tutela dei consumatori e degli operatori del MLM),considero mio dovere presentare anche la
relazione della Dottoressa Barettini perchè significativa dell’iter percorso prima di ottenere
la tanto desiderata ed auspicata legge 173.
Ecco quindi il testo del suo intervento.
MODERATORE
Elena Chiadò Fiorio
Il tema che segue delinea l’aspetto giuridico legislativo. In assenza di un quadro giuridico di riferimento
ciascuno può agire come vuole.
Il commercio tradizionale è regolato da un’infinità di leggi: gli orari dei negozi, le licenze, le
aperture, la possibilità di vendere o meno determinati articoli, tanto che è stata introdotta anche in
Italia una semplificazione dei quadro normativo. Con il MLM si è nella situazione opposta. In Italia
non c’è alcuna legge che ne regolamenti la struttura e ciò ha indotto le imprese operanti nel settore
della vendita diretta o a domicilio ad una autoregolamentazione, ad un codice deontologico.
La Dottoressa Barettini, dei Dipartimento di Diritto dell’Economia della Facoltà, illustrerà gli aspetti
legati al quadro giuridico legislativo. Continua »
18 maggio 2009
Ora si da spazio invece alla voce delle aziende che da molti anni stanno applicando con successo questa metodologia distributiva.
Si comincia dalla Amway,che è sempre più presente a livello globale con la sua impostazione originaria.
MODERATORE
Elena Chiadò Fiorio
Ringrazio il Professor Pellegrini per avere illustrato come, partendo dal problema della ricerca di un
canale di vendita alternativo, si giunga ad affrontare tutta la strategia aziendale, fino ad affrontare
gli aspetti sociologici di imprenditorialità diffusa. Il sistema dei Marketing Multilivello è complesso.
Molte imprese potrebbero essere attratte dall’idea di affiancare alla vendita tradizionale una
distribuzione di questo genere. Ma occorre non sottovalutare il fenomeno, considerandolo facilmente
abbordabile.
Il modo migliore per passare dalla generalizzazione alla pratica, e nel marketing la teoria non esiste,
è quello di ascoltare la testimonianza di chi il Marketing Multilivello lo ha inventato e lo ha esportato
poi in tutto il mondo. Cedo perciò la parola alla Dottoressa Martine Heines, Presidente di Amway Italia,
leader mondiale nell’applicazione di questa strategia.
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I L CASO
AMWAY ITALIA
Martine Heines
(Presidente e Direttore Generale di Amway Italia)
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Sono qui oggi per presentare il caso di un’azienda che fonda il proprio successo sull’applicazione della
disciplina a cui è dedicato il convegno odierno, il Marketing Multilivello.
Incomincerò presentando alcuni dati quantitativi che servono ad inquadrare la nostra società e il suo
mercato di riferimento.
In un mercato mondiale della vendita diretta che è stimato intorno agli 80 miliardi di dollari, Amway
Corporation ha fatturato, al 31 agosto 1997, 7 miliardi di dollari: un volume di affari che pone l’azienda
in una posizione di grande rilievo. Continua »
18 maggio 2009
Continua la pubblicazione degli atti del convegno organizzato dalla facoltà di Economia della Università sul MLM.
Ecco la parte finale dell’intervento delProf. Luca Pellegrini.
MARKETING MULTILIVELLO E PIRAMIDI
E’ venuto a questo punto il momento di affrontare il tema della vendita piramidale, poiché spesso Multilivello e piramidi vengono confusi. Qui non entrerò nel merito degli aspetti giuridici della questione, ma delle differenze di natura economica che distinguono i due sistemi.
La tendenza a considerare equivalenti Multilivello e piramidi è sbagliata e si basa su analogie solo parziali. Vi sono dei punti in comune, in particolare nell’architettura dei sistema di vendita, ma è facile verificare, anche sulla base delle cose dette in precedenza, che le differenze sono forti e possono essere tradotte anche in norme intese a proteggere il consumatore dalle piramidi.
Anzitutto, le finalità di Multilivello e piramidi sono opposte. Per chi adotti il primo, la finalità non può che essere definita nel lungo periodo: ricerca delle condizioni per costruirsi una solida posizione sul mercato.
Nel caso delle piramidi, l’obiettivo è opposto perché la finalità è quella di appropriarsi, prima che la natura predatoria del meccanismo diventi palese, della quantità più elevata possibile di risorse. Sia per chi stia considerando l’entrata in una rete, sia per chi voglia trovare una serie di discriminanti da fare valere sul piano giuridico, questa differenza di fondo può essere difficile da valutare in quanto tale, ma le sue conseguenze pratiche sono facilmente verificabili e quindi utili per entrambe queste finalità. Continua »
18 maggio 2009
Continua la pubblicazione degli atti del convegno organizzato dalla facoltà di Economia della Università sul MLM.
Dopo la parte introduttiva si entra nel vivo con l’intervento del Prof. Luca Pellegrini.
IL PUNTO DI VISTA ECONOMICO
Luca Pellegrini
(Vice Direttore CESCOM – Università Bocconi)
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IL TEMA DELLA RELAZIONE
Il compito che mi è stato affidato è quello di affrontare il Marketing Multilivello da un punto di
vista economico. Sarà un’introduzione molto breve in cui cercherò di rispondere a tre domande molto elementari:
- che cosa è il Marketing Multilivello e in cosa si differenzia dalle altre più tradizionali formule di
vendita?
- quali sono le sue caratteristiche di funzionamento fondamentali, anche in rapporto al più ampio
insieme delle diverse modalità di vendita diretta?
- quali sono i suoi punti di forza nelle attuali prospettive di mercato. Continua »
18 maggio 2009
Oggi ho deciso di contribuire a diffondere le considerazioni trattate in un convegno tenutosi il 13 Maggio 1998 a cura della facoltà di Economia della Università di Torino, quando ancora non era stata promulgata la legge 172, che ha cercato di mettere ordine nel settore della vendita diretta definendo i campi applicativi del MLM. Continua »